Tutti i miei mondi

di Armando Zoff (Jivan Sahi)

Tutti abbiamo la possibilità di scegliere cosa creare nella nostra esistenza e di quali esperienze intendiamo nutrirci.
Per imprimere questa nuova direzione dobbiamo vedere noi stessi e questo non è cosa facile. Occorrono metodo, pazienza, ascolto, perseveranza, fiducia, coraggio, già, il coraggio di guardare davvero.
E’ questo coraggio che Armando Zoff con questo libro ci accompagna ad avere ad ogni costo, impugnando la Verità come strumento della ricerca di sé. Egli stesso si fa modello di Vita attenta, in ascolto del vivere, riconoscendo i segnali e gli insegnamenti dello Spirito, al di là di qualsiasi apparenza.
“Tutti i miei mondi” è un viaggio autentico, che mette in luce i meccanismi dell’ego affinché ognuno possa riconoscersi attraverso la propria nudità senza timore, nella perfezione di Essere attraverso l’Essere. I sistemi di credenze delle varie filosofie di vita hanno distorto la percezione della bellezza in molte delle sue forme, indottrinandoci a regole indotte nel pensare e nell’agire, rendendoci robotizzati e anestetizzati dall’illusione dei molti e condizionandoci a credere che, per piacere e piacersi, conviene comportarsi e funzionare in base al parere degli altri.
A volte, anche solo una frase, letta in un libro o ascoltata in presa diretta, può fungere da potente tramite verso nuove realtà e traghettarci in territori sconosciuti e potenzianti che ci attendono per darci il benvenuto. E così, come per magia, la nostra vita comincia a cambiare ed arricchirsi di esperienze che danno un senso più profondo al nostro essere qui, mentre giorno dopo giorno ci sentiamo sempre più gioiosi, motivati e realizzati. Questa è l’esperienza che vi aspetta con queste pagine.

ISBN‎ 978-8832216042 – 241 pagine

Edizione cartacea


€ 18,00 – sc. 5%

€ 17,10

Spedizione Gratuita

Edizione ebook


€ 9,90


Armando Zoff (Jivan Sahi)

Armando Zoff nasce a Cesenatico nel 1962.
A vent’anni fugge dal suo borgo natio e vive appassionanti esperienze attorno al mondo. I lunghi periodi vissuti a Parigi, in Thailandia e tanti altri luoghi sono il grande serbatoio a cui attinge nella sua attività di scrittore: anni in cui la sua vita si è fusa con una marea di individui e situazioni, formando un capitale esperienziale unico.
Appassionato di misticismo, spiritualità, psicologia del profondo, ha partecipato a decine di corsi di formazione e seminari in tali ambiti, e per sei intensissimi anni è stato allievo di una eccezionale insegnante di psico-spiritualità. Questo grande corpo di sapienze ricevute, fuso con gli incontri di migliaia di persone e le loro confessioni più profonde, lo hanno portato ad inglobare nella sua coscienza le infinite modalità di funzionamento della mente umana e i tanti modi con cui possiamo superare noi stessi e i nostri limiti.
Oggi Armando è uno scrittore che dona la sua anima e la sua carne al mondo. Le sue opere sono memoir esistenziali intrisi di erotismo, misticismo, spiritualità e psicologia del profondo, ma contengono anche riflessioni sociologiche e politiche, perché la trasformazione interiore e la ribellione nei confronti della società dei bisogni indotti, passano attraverso tante vie, di cui nessuna esclude l’altra. Opere autobiografie senza veli che scardinano il senso comune di percepire le cose e mirano alla meta più grande dell’essere umano: la libertà di essere sé stessi.
Ha fondato e conduce la casa editrice Alto Voltaggio. E’ un facilitatore esperto nella relazione d’aiuto e nei percorsi di consapevolezza, e svolge consulenze individuali e di gruppo, sia di persona che online.

Leggi un estratto del libro “Tutti i miei mondi”

Dal capitolo: La perdita della rispettabilità

Navigando nel grande calderone del mondo olistico, ho incontrato e interagito con molti operatori, e non pochi di questi mi hanno dato l’impressione di essere assai focalizzati sul cercare di apparire, apparire sempre perfetti e sorridenti agli occhi del mondo, quasi volessero negare di avere anch’essi un’ombra, un lato oscuro su cui lavorare al fine della sua trasformazione; tanti neofiti che si avvicinano al Sentiero nutrono una sorta di venerazione nei confronti dell’insegnante, sconfinando in forme di proiezione e illusione. Se un individuo non si è illuminato, diventando un essere che ha perduto completamente l’ego e la personalità grazie alla fusione con lo Spirito Universale, avremo davanti a noi una persona più o meno evoluta a seconda di quanto a fondo essa abbia lavorato sulla sua personalità al fine di renderla più funzionale. Tanti ricercatori restano poi amaramente delusi, quando hanno l’opportunità di frequentare privatamente un insegnante e realizzano che anch’esso ha i suoi limiti. A quel punto, è come se cadesse un mito e, invece di imparare la lezione e continuare a prendere dall’istruttore tutto il buono che c’è, fanno retromarcia e si separano bruscamente, magari inveendo pesantemente al suo riguardo.
Anch’io sono stato mitizzato e portato su una torre altissima, ma poi, nel momento in cui ho offerto la mia vulnerabilità e fallibilità, scrivendo post in cui raccontavo di una grande sofferenza fisica e psicologica che stavo attraversando, nonché una colorita riflessione sulle persone che mi chiedono l’amicizia con il solo scopo di sedurmi, alcuni instancabili seguaci sono passati dal mettere ‘mi piace’ ad ogni cosa che scrivevo sino alla totale indifferenza o a togliermi l’amicizia, perché ritengono inconcepibile che colui che trasmette insegnamenti sia toccato da faccende troppo terrene.
La parola ‘rispettabilità’ io la associo ad una condizione di debolezza e bisogno di appartenenza al gregge, a un disperato e spesso nascosto desiderio di essere visti, rispettati, considerati apprezzabili e normali agli occhi della moltitudine; trattasi di una necessità che per molti è di vitale importanza e che nasce dall’idea di sentirsi esistere solo nella misura in cui riteniamo di avere un valore nel giudizio degli altri. In realtà, nessuno al di fuori di noi stessi può farci sentire legittimi e darci felicità: trattasi di uno stato di coscienza a cui si perviene solo grazie ad un serio e accurato lavoro su di sé, volto a stanare la nostra ombra e i meccanismi psicologici che scattano in automatico e su cui sembriamo non disporre di alcun dominio.
Certamente la ricerca della rispettabilità è una condizione assolutamente legittima come qualsiasi altra, perché ogni individuo proietta sempre e soltanto l’unico film che il suo livello di consapevolezza gli consente, ma non dobbiamo dimenticare che noi possiamo crescere solo se lo desideriamo, predisponendoci a vedere i nostri limiti e indossando abiti mai messi.
Esiste una differenza abissale fra chi ha scelto di essere come tutti per avere in cambio tranquillità e sicurezza, come saggiamente dice Vadim Zeland, e chi invece va avanti per la propria strada senza curarsi dell’opinione degli altri e perseguendo il suo unico e inimitabile scopo in unità di anima e ragione.

Dal capitolo: La comunicazione o fallisce o guarisce

Concordo appieno col titolo del bel manuale di comunicazione nonviolenta “Le parole sono finestre oppure muri”, di Marshall B. Rosenberg, perché le interazioni prendono strade molto diverse a seconda della sceneggiatura che stiamo proiettando nel momento presente: è un film d’amore e di pace, oppure di guerra? Stiamo permettendo all’altro di esistere così come egli è o lo vogliamo far sentire sbagliato? Ci stiamo assumendo la responsabilità delle nostre percezioni, ovvero siamo consci che la stessa frase che ci ha fatto imbestialire potrebbe lasciare del tutto indifferente un altro, e che quindi ci facciamo tutto da soli tramite il nostro sistema personale di decodifica del mondo?
Perché la comunicazione fra individui è spesso foriera di equivoci? Suvvia, ammettiamolo: seppur animati dalle migliori intenzioni, a volte alcune interazioni prendono le sembianze di un dialogo fra sordi e possono sfociare in feroci litigate con scambio reciproco di accuse, e così, imbronciati dentro, possiamo solo prendere atto che il tentativo di creare un ponte è andato a farsi benedire, con conseguenze di varia entità. Il punto cruciale dell’intera faccenda è il meccanismo della proiezione. La proiezione fa la percezione, dice “Un Corso In Miracoli”, ma questo cosa sta ad indicare, nei fatti? Significa che raramente siamo vergini e liberi dalle nostre memorie mentre entriamo in un nuovo segmento di vita che ci vede coinvolti con un altro individuo, quindi sarà il nostro passato, il nostro ego con tutto il suo bagaglio di traumi, condizionamenti e modalità percettive, la causa prima che andrà a determinare ciò che raccoglieremo. Vedremo ciò che la nostra storia personale sta proiettando,
Possiamo sempre scegliere di non esercitare alcuna reazione in merito alle aspettative deluse, evitando così di entrare nell’arrogante ruolo genitoriale di colui che rimprovera un altro; anche se abbiamo subìto un piccolo scompenso emozionale, possiamo decidere di non dare energia a quella parte che si è sentita non vista e che desidera vendicarsi, il nostro bambino interiore ferito e in lacrime! E’ a lui che dobbiamo riservare le nostre attenzioni. Inutile lottare contro pensieri ed emozioni, molto più saggio imparare a rapportarsi con saggezza alla situazione, senza dimenticare che più siamo ferocemente contro qualcosa, più l’esistenza ce la riproporrà in mille salse!
Resta che gli altri non ci devono nulla, che ci piaccia o meno, e nessuno è qui per soddisfare i nostri capricci.
Se accade di sentirci soddisfatti, apprezzati e desiderati dal comportamento di un altro, tanto meglio, ma se le modalità di una persona non rappresentano ciò che cerchiamo, poiché non ci fanno sentire amati nel modo in cui sappiamo percepirlo e/o gradirlo, nessuno ci vieta di fare dietrofront e passare oltre. Nel mondo ci sono sette miliardi di persone, dunque perché pescare nel torbido, perché incaponirsi con relazioni che da subito si presentano pesanti e affatto divertenti?

Edizione cartacea


€ 18,00 – sc. 5%

€ 17,10

Spedizione Gratuita

Segui Alto Voltaggio – Libri che danno la scossa sui social

ALTO VOLTAGGIO EDIZIONI
© Associazione Alto Voltaggio – C.F. e P.I. 04417220409
Viale Mincio 4, 47042 Cesenatico FC
TEL +39 3281944558 – MAIL info@altovoltaggio.org
Privacy – Cookie – Termini di vendita