Milena Maggio: ti spiego perché ti consiglio di approfittare di questa offerta!

Due libri, un solo fine: vivere nell’intimo benessere.

“Sacri confini” di Armando Zoff indica la via da seguire per avere rapporti sani con chi abbiamo a cuore e con chiunque ci stiamo relazionando, rispettando noi stessi e gli altri nella sacralità dei propri spazi. Imparando anche a dire “no” senza nessun livore ma con giusta fermezza. È un testo molto utile per riconoscere e stoppare la nostra e l’altrui manipolazione, spesso in agguato nel mondo delle relazioni di amicizia, sentimentali e di lavoro.

Arguto e stuzzicante il sottotitolo del libro, “Gli altri osano fin dove tu permetti”, un invito a smettere di porci come vittime delle circostanze e a riappropriarci del nostro potere personale.

🔥 SUPER OFFERTA! 🔥

Acquista insieme le opere di Milena Maggio e Armando Zoff, in edizione cartacea a soli € 28,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile).

NB. IN OMAGGIO, IL DOWNLOAD DI 7 VIDEO (PER LA DURATA DI 1 ORA CIRCA) IN CUI MILENA LEGGE E COMMENTA IL SUO LIBRO.

SINOSSI "SACRI CONFINI"

«Poiché siamo Desiderio, di conseguenza siamo anche potenziali predatori nei confronti degli altri, i quali possono essere visti come un mezzo per raggiungere il nostro fine al di là delle maschere di convenienza che adottiamo. Non è così scontato capire se stiamo manipolando qualcuno o se ne siamo oggetto, perché le modalità di controllo, persuasione occulta, raggiro e mistificazione sono così largamente praticate in tutti i settori della vita quotidiana che quasi non ci si rende conto della loro pericolosa e pervasiva onnipresenza… (…) Ho scritto questo libro per mostrare dove mi hanno condotto la mancanza di un appagamento totale da me stesso, l’essere fiducioso verso gli altri sconfinando nell’ingenuità e nell’incapacità di capire la natura di chi avevo davanti (…).» Sulla scia delle opere precedenti e al contempo discostandosene grazie al focus costante mantenuto dall’autore nei riguardi della tematica trattata, i confini personali nell’era di Facebook, Armando Zoff ancora una volta ci prende per mano e ci conduce negli anfratti della sua esistenza, con uno stile a metà strada fra autobiografia senza veli e saggio psicologico e spirituale al contempo.

PREFAZIONE DI ARMANDO ZOFF JIVAN SAHI

“Dove Dimora La Gioia” è un libro poetico e ispirato che ti prende amorevolmente per mano e ti conduce con nitidezza d’esposizione là dove l’autrice è stata. Le sue pagine vibrano di immagini come se, al posto delle parole, sulla carta avessero preso posto fotografie con colori vividi, scattate da chi ha concepito tali pensieri, pensieri che si sono agganciati con decisa delicatezza alle mie memorie spalancando l’archivio dei miei ricordi. Ed ecco che mentre leggevo il testo ai fini della sua revisione, avvenimenti sepolti della mia infanzia uscivano dal cilindro del mio archivio mnemonico, affastellando vividamente la mia coscienza e facendomi provare un sentimento di intensa unità con Milena. Sono pagine intrise di grazia e benevolenza profonda, di non giudizio e cura di quei dettagli che rendono luminescenti le nostre relazioni, riflessioni che insegnano come incarnare l’amore e l’empatia verso il prossimo attraverso piccoli immensi gesti che trasudano nobiltà d’anima e certamente instillano nel lettore il senso, il seme di un diverso approccio esistenziale verso l’altro e verso il mondo delle cose, tutte le cose: l’altro come miracolo e prossima lezione da imparare, oggetti che diventano vivi, con cui dialogare e attraverso cui diventare una sola cosa che si chiama “Meditazione”.

Gli sciamani hawaiani parlano con i propri oggetti considerandoli estensioni del proprio sé, e allo stesso modo l’autrice ci guida con esemplare semplicità ad un cambio di prospettiva, una totale riconsiderazione del modus convenzionale di approcciarsi al mondo dell’inanimato, che tale affatto non è.

Nella prima parte dell’opera, “Ricordi dei miei Maestri”, Milena ci conduce con piglio poetico ed essenziale ai ricordi più intimi di quando era bambina e adolescente; facciamo così scoperta dei suoi nonni e genitori, persone sagge e amorevoli che impartiscono alla sensibile e curiosa pargoletta fondamentali e pratiche lezioni di vita da applicare quotidianamente. I racconti, brevi e di fulgida semplicità e candore, permettono agli insegnamenti in essi racchiusi di arrivare dritti al cuore del lettore, che potrà indossarli e decidere di praticarli; pillole di vita vissuta da un livello di coscienza che mira principalmente ad ossequiare l’esistenza in tutti i suoi aspetti, senza agganciarsi al rancore e la lamentela bensì cercando di incarnare l’amore.

Nella seconda parte, “Il Sentiero Di Luce”, Milena dipinge acquerelli di consapevolezza che sono di fatto intenzioni programmatiche, promesse fatte a sé stessa, efficaci intuizioni che hanno fatto ingresso nella sua coscienza e lì hanno preso stabile dimora; anche in questo capitolo la magia del semplice si ripete e riverbera il suo effetto dirompente, ovvero chi legge potrà decidere di stabilirsi sul trono di tali prospettive e farne uno stile di vita abituale. Il linguaggio usato da Milena nell’intero libro è portatore del modus colloquiale, è il pensiero e il parlare dei bambini che per espressa volontà dell’autrice diventa scrittura creativa che vuole andare al mondo fregandosene di regole prestabilite. E chi se ne infischia, dico io e dice lei, se questo azzardo stilistico rende non convenzionali certi passaggi? Anche in questo risiede la bellezza dell’opera, la sua originalità, il suo reinventare la parola scritta trascendendo gioiosamente le rigide regole della grammatica.

E infine il terzo e conclusivo capitolo “La mia scuola”, assai toccante e disarmante perché spesso sono proprio le parole stesse degli alunni di Milena a parlare e farsi tramite di insegnamenti profondi, a cui l’autrice argutamente plaude in silenzio senza commentare; i messaggi veicolati dai suoi scolari sono limpidi e intrisi di quella profonda innocenza che contraddistingue il loro mondo. E qui mi viene in mente Freud, quando definì “educastrazione” ciò a cui veniamo sottoposti tramite la scuola in questa società dei bisogni indotti. Fortunatamente ci sono anche insegnanti illuminati che non castrano bensì educano, facendosi ponte verso un respiro ampio e benevolente nei confronti dell’universo tutto e di chi lo abita, e in questo Milena ci sa fare alla grande!

Là dove le parole pronunciate dai suoi amatissimi pupilli denotano malesseri interiori, Milena compie un’opera alchemica in punta di piedi, suggerendo loro importanti chiavi di trasformazione e potenziamento, ma anche di accettazione e interpretazione dei loro disagi.

Poiché credo alla legge del karma, ma che karma hanno i suoi scolari per meritarsi una come lei?

SINOSSI "DOVE DIMORA LA GIOIA"

Come ci comportiamo quando siamo davanti a un meraviglioso tramonto, una lucente luna piena o un perfetto arcobaleno? Chiamiamo qualcuno che è lì, vicino a noi per guardarlo insieme oppure scattiamo una fotografia e la postiamo. Condividiamo. Perché solo in questo modo la gioia di quella vista ci sembra completa.
Il nostro cuore lo sa e ci fa agire d’impulso, prima ancora che la mente possa suggerire “Tienilo per te”.
Le storie di questo libro sono le quotidiane meraviglie vissute dall’autrice, Milena Maggio, raggruppate in tre capitoli intitolati “Ricordi dei miei maestri”, “Il sentiero di luce” e “La mia scuola”.
Ogni capitolo affronta un periodo della sua vita; gli insegnamenti ricevuti dal nonno e da sua madre, il lavoro fatto su sé stessa e la pratica applicata nel vivere quotidiano e infine l’esperienza di tutto ciò condivisa con i bambini della scuola in cui lavora.
Ogni capitolo offre visioni profonde, espresse attraverso un linguaggio chiaro e fluido, perché l’autrice afferma:
“Se lo comprende un mio alunno di otto anni, va bene. Altrimenti lo riscrivo”.
Dove dimora la gioia, lì sono le sue parole e quella casa non ha porte per chi, leggendo questo libro, decide di entrare.

Milena Maggio: ti spiego perché ti consiglio di approfittare di questa offerta!

Per quale motivo dovrei comprare due libri al posto di uno?

La sento già questa domanda, la vedo viaggiare nell’aria come una nuvoletta di quelle che ti seguono per farti piovere in testa. E prima che la nuvoletta chiami a gran voce le sue compagne ti dico che naturalmente puoi anche ordinare solo il mio libro oppure soltanto quello di Armando. Ma perderesti un’occasione ghiotta! Perché i messaggi che arrivano dall’Universo sono molteplici.

Scrivo queste righe dopo aver concluso la lettura del libro di Armando Zoff “Tutto Inizia Adesso”; lui è un mio amico e quindi sì, sono di parte, ma non è per questo che consiglio la lettura del suo libro. Lo faccio perché ogni pagina contiene parole chiare, dirette, che a volte colpiscono come un pugno nello stomaco, altre come un buffetto sulla guancia, ma sono sempre parole amorevoli che contengono soluzioni pratiche per vivere in coscienza. Leggendolo ho potuto lavorare su me stessa nell’immediato, perché diverse sue parti mi hanno rivelato blocchi che non sapevo di avere in merito a certe situazioni. Cosa c’è di più bello, quando la sola lettura di un libro può aiutarti a cambiare le tue zone d’ombra? Armando ci mostra le sue e cosa ha fatto per trasformarle, e altrettanto può fare chi lo legge.

Ora torniamo al motivo della nostra offerta di comprare i due libri in un combo vantaggioso anche nel prezzo. Immagina di uscire da un lungo inverno e desiderare ardentemente un po’ di sole. Per questo ti incammini e finalmente, proprio accanto a un albero, ecco un meraviglioso raggio di sole che copre giusto la superficie dove si posano i tuoi piedi, stupendo! Fatto proprio per te! Poi vedi poco più in là, ci vorranno cinque minuti di cammino, un bellissimo prato inondato di sole, sul quale potresti stenderti e godere dei raggi e del fresco dell’erba e del profumo dei fiori. Che fai? Resti lì dove sei?
Questi due libri contengono lo stesso viatico “Vedi di essere felice”, ma ognuno ha i suoi linguaggi, entrambi volti al raggiungimento del tuo benessere.

“Dove dimora la gioia” e “Tutto inizia adesso” sono come due ballerini di tango che intrecciando i loro passi danno vita a uno spettacolo che lascia senza fiato.

Quindi amico/a mio/a che decidi di fare? Resti sotto l’unico raggio o scegli di avventurarti verso il bellissimo prato?
Tutto andrà bene in ogni caso, ma potresti anche renderlo perfetto. Buona lettura.

Milena Maggio.

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Acquista insieme le nuove opere di Milena Maggio e Armando Zoff, in edizione cartacea a soli € 28,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile).

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SINOSSI "DOVE DIMORA LA GIOIA"

Come ci comportiamo quando siamo davanti a un meraviglioso tramonto, una lucente luna piena o un perfetto arcobaleno? Chiamiamo qualcuno che è lì, vicino a noi per guardarlo insieme oppure scattiamo una fotografia e la postiamo. Condividiamo. Perché solo in questo modo la gioia di quella vista ci sembra completa.
Il nostro cuore lo sa e ci fa agire d’impulso, prima ancora che la mente possa suggerire “Tienilo per te”.
Le storie di questo libro sono le quotidiane meraviglie vissute dall’autrice, Milena Maggio, raggruppate in tre capitoli intitolati “Ricordi dei miei maestri”, “Il sentiero di luce” e “La mia scuola”.
Ogni capitolo affronta un periodo della sua vita; gli insegnamenti ricevuti dal nonno e da sua madre, il lavoro fatto su sé stessa e la pratica applicata nel vivere quotidiano e infine l’esperienza di tutto ciò condivisa con i bambini della scuola in cui lavora.
Ogni capitolo offre visioni profonde, espresse attraverso un linguaggio chiaro e fluido, perché l’autrice afferma:
“Se lo comprende un mio alunno di otto anni, va bene. Altrimenti lo riscrivo”.
Dove dimora la gioia, lì sono le sue parole e quella casa non ha porte per chi, leggendo questo libro, decide di entrare.

PREFAZIONE DI ARMANDO ZOFF JIVAN SAHI

“Dove Dimora La Gioia” è un libro poetico e ispirato che ti prende amorevolmente per mano e ti conduce con nitidezza d’esposizione là dove l’autrice è stata. Le sue pagine vibrano di immagini come se, al posto delle parole, sulla carta avessero preso posto fotografie con colori vividi, scattate da chi ha concepito tali pensieri, pensieri che si sono agganciati con decisa delicatezza alle mie memorie spalancando l’archivio dei miei ricordi. Ed ecco che mentre leggevo il testo ai fini della sua revisione, avvenimenti sepolti della mia infanzia uscivano dal cilindro del mio archivio mnemonico, affastellando vividamente la mia coscienza e facendomi provare un sentimento di intensa unità con Milena. Sono pagine intrise di grazia e benevolenza profonda, di non giudizio e cura di quei dettagli che rendono luminescenti le nostre relazioni, riflessioni che insegnano come incarnare l’amore e l’empatia verso il prossimo attraverso piccoli immensi gesti che trasudano nobiltà d’anima e certamente instillano nel lettore il senso, il seme di un diverso approccio esistenziale verso l’altro e verso il mondo delle cose, tutte le cose: l’altro come miracolo e prossima lezione da imparare, oggetti che diventano vivi, con cui dialogare e attraverso cui diventare una sola cosa che si chiama “Meditazione”.

Gli sciamani hawaiani parlano con i propri oggetti considerandoli estensioni del proprio sé, e allo stesso modo l’autrice ci guida con esemplare semplicità ad un cambio di prospettiva, una totale riconsiderazione del modus convenzionale di approcciarsi al mondo dell’inanimato, che tale affatto non è.

Nella prima parte dell’opera, “Ricordi dei miei Maestri”, Milena ci conduce con piglio poetico ed essenziale ai ricordi più intimi di quando era bambina e adolescente; facciamo così scoperta dei suoi nonni e genitori, persone sagge e amorevoli che impartiscono alla sensibile e curiosa pargoletta fondamentali e pratiche lezioni di vita da applicare quotidianamente. I racconti, brevi e di fulgida semplicità e candore, permettono agli insegnamenti in essi racchiusi di arrivare dritti al cuore del lettore, che potrà indossarli e decidere di praticarli; pillole di vita vissuta da un livello di coscienza che mira principalmente ad ossequiare l’esistenza in tutti i suoi aspetti, senza agganciarsi al rancore e la lamentela bensì cercando di incarnare l’amore.

Nella seconda parte, “Il Sentiero Di Luce”, Milena dipinge acquerelli di consapevolezza che sono di fatto intenzioni programmatiche, promesse fatte a sé stessa, efficaci intuizioni che hanno fatto ingresso nella sua coscienza e lì hanno preso stabile dimora; anche in questo capitolo la magia del semplice si ripete e riverbera il suo effetto dirompente, ovvero chi legge potrà decidere di stabilirsi sul trono di tali prospettive e farne uno stile di vita abituale. Il linguaggio usato da Milena nell’intero libro è portatore del modus colloquiale, è il pensiero e il parlare dei bambini che per espressa volontà dell’autrice diventa scrittura creativa che vuole andare al mondo fregandosene di regole prestabilite. E chi se ne infischia, dico io e dice lei, se questo azzardo stilistico rende non convenzionali certi passaggi? Anche in questo risiede la bellezza dell’opera, la sua originalità, il suo reinventare la parola scritta trascendendo gioiosamente le rigide regole della grammatica.

E infine il terzo e conclusivo capitolo “La mia scuola”, assai toccante e disarmante perché spesso sono proprio le parole stesse degli alunni di Milena a parlare e farsi tramite di insegnamenti profondi, a cui l’autrice argutamente plaude in silenzio senza commentare; i messaggi veicolati dai suoi scolari sono limpidi e intrisi di quella profonda innocenza che contraddistingue il loro mondo. E qui mi viene in mente Freud, quando definì “educastrazione” ciò a cui veniamo sottoposti tramite la scuola in questa società dei bisogni indotti. Fortunatamente ci sono anche insegnanti illuminati che non castrano bensì educano, facendosi ponte verso un respiro ampio e benevolente nei confronti dell’universo tutto e di chi lo abita, e in questo Milena ci sa fare alla grande!

Là dove le parole pronunciate dai suoi amatissimi pupilli denotano malesseri interiori, Milena compie un’opera alchemica in punta di piedi, suggerendo loro importanti chiavi di trasformazione e potenziamento, ma anche di accettazione e interpretazione dei loro disagi.

Poiché credo alla legge del karma, ma che karma hanno i suoi scolari per meritarsi una come lei?

SINOSSI "TUTTO INIZIA ADESSO"

Dice l’autore: “Il destino non è qualcosa di fisso e immutabile, esso è intimamente correlato alla forza di volontà e alla capacità di prendere decisioni. Da un punto di vista relazionale, un destino felice appartiene a chi coltiva rapporti nutrienti e si allontana da quelli che trascinano verso il basso, mentre un destino di successo creativo, spetta a chi ha obbiettivi e cerca di realizzarli, avendo compreso che è assai più saggio del realizzare quelli altrui!”.

L’opera è divisa in 500 parti numerate, ognuna delle quali racchiude tecniche, strategie psicologiche e prospettive che possiamo applicare nella vita quotidiana col fine di raggiungere una maggiore serenità nel mondo degli affetti e un più alto grado di potere personale nella realizzazione dei nostri talenti. “Tutto Inizia Adesso” è un voluminoso e densissimo testo che riesce a calarsi nella realtà di ogni giorno permettendoci di fare altrettanto, grazie al suo stile a metà strada fra diario di bordo e saggistica, in quanto l’autore ci fa dono della sua intimità con l’intento di farci comprendere con maggior chiarezza i concetti esposti.

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Acquista insieme le 3 opere di Milena Maggio e Armando Zoff, in edizione cartacea a soli € 36,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile).

NB. IN OMAGGIO, IL DOWNLOAD DI 7 VIDEO (PER LA DURATA DI 1 ORA CIRCA) IN CUI MILENA LEGGE E COMMENTA IL SUO LIBRO.

SINOSSI "DOVE DIMORA LA GIOIA"

Come ci comportiamo quando siamo davanti a un meraviglioso tramonto, una lucente luna piena o un perfetto arcobaleno? Chiamiamo qualcuno che è lì, vicino a noi per guardarlo insieme oppure scattiamo una fotografia e la postiamo. Condividiamo. Perché solo in questo modo la gioia di quella vista ci sembra completa.
Il nostro cuore lo sa e ci fa agire d’impulso, prima ancora che la mente possa suggerire “Tienilo per te”.
Le storie di questo libro sono le quotidiane meraviglie vissute dall’autrice, Milena Maggio, raggruppate in tre capitoli intitolati “Ricordi dei miei maestri”, “Il sentiero di luce” e “La mia scuola”.
Ogni capitolo affronta un periodo della sua vita; gli insegnamenti ricevuti dal nonno e da sua madre, il lavoro fatto su sé stessa e la pratica applicata nel vivere quotidiano e infine l’esperienza di tutto ciò condivisa con i bambini della scuola in cui lavora.
Ogni capitolo offre visioni profonde, espresse attraverso un linguaggio chiaro e fluido, perché l’autrice afferma:
“Se lo comprende un mio alunno di otto anni, va bene. Altrimenti lo riscrivo”.
Dove dimora la gioia, lì sono le sue parole e quella casa non ha porte per chi, leggendo questo libro, decide di entrare.

PREFAZIONE DI ARMANDO ZOFF JIVAN SAHI

“Dove Dimora La Gioia” è un libro poetico e ispirato che ti prende amorevolmente per mano e ti conduce con nitidezza d’esposizione là dove l’autrice è stata. Le sue pagine vibrano di immagini come se, al posto delle parole, sulla carta avessero preso posto fotografie con colori vividi, scattate da chi ha concepito tali pensieri, pensieri che si sono agganciati con decisa delicatezza alle mie memorie spalancando l’archivio dei miei ricordi. Ed ecco che mentre leggevo il testo ai fini della sua revisione, avvenimenti sepolti della mia infanzia uscivano dal cilindro del mio archivio mnemonico, affastellando vividamente la mia coscienza e facendomi provare un sentimento di intensa unità con Milena. Sono pagine intrise di grazia e benevolenza profonda, di non giudizio e cura di quei dettagli che rendono luminescenti le nostre relazioni, riflessioni che insegnano come incarnare l’amore e l’empatia verso il prossimo attraverso piccoli immensi gesti che trasudano nobiltà d’anima e certamente instillano nel lettore il senso, il seme di un diverso approccio esistenziale verso l’altro e verso il mondo delle cose, tutte le cose: l’altro come miracolo e prossima lezione da imparare, oggetti che diventano vivi, con cui dialogare e attraverso cui diventare una sola cosa che si chiama “Meditazione”.

Gli sciamani hawaiani parlano con i propri oggetti considerandoli estensioni del proprio sé, e allo stesso modo l’autrice ci guida con esemplare semplicità ad un cambio di prospettiva, una totale riconsiderazione del modus convenzionale di approcciarsi al mondo dell’inanimato, che tale affatto non è.

Nella prima parte dell’opera, “Ricordi dei miei Maestri”, Milena ci conduce con piglio poetico ed essenziale ai ricordi più intimi di quando era bambina e adolescente; facciamo così scoperta dei suoi nonni e genitori, persone sagge e amorevoli che impartiscono alla sensibile e curiosa pargoletta fondamentali e pratiche lezioni di vita da applicare quotidianamente. I racconti, brevi e di fulgida semplicità e candore, permettono agli insegnamenti in essi racchiusi di arrivare dritti al cuore del lettore, che potrà indossarli e decidere di praticarli; pillole di vita vissuta da un livello di coscienza che mira principalmente ad ossequiare l’esistenza in tutti i suoi aspetti, senza agganciarsi al rancore e la lamentela bensì cercando di incarnare l’amore.

Nella seconda parte, “Il Sentiero Di Luce”, Milena dipinge acquerelli di consapevolezza che sono di fatto intenzioni programmatiche, promesse fatte a sé stessa, efficaci intuizioni che hanno fatto ingresso nella sua coscienza e lì hanno preso stabile dimora; anche in questo capitolo la magia del semplice si ripete e riverbera il suo effetto dirompente, ovvero chi legge potrà decidere di stabilirsi sul trono di tali prospettive e farne uno stile di vita abituale. Il linguaggio usato da Milena nell’intero libro è portatore del modus colloquiale, è il pensiero e il parlare dei bambini che per espressa volontà dell’autrice diventa scrittura creativa che vuole andare al mondo fregandosene di regole prestabilite. E chi se ne infischia, dico io e dice lei, se questo azzardo stilistico rende non convenzionali certi passaggi? Anche in questo risiede la bellezza dell’opera, la sua originalità, il suo reinventare la parola scritta trascendendo gioiosamente le rigide regole della grammatica.

E infine il terzo e conclusivo capitolo “La mia scuola”, assai toccante e disarmante perché spesso sono proprio le parole stesse degli alunni di Milena a parlare e farsi tramite di insegnamenti profondi, a cui l’autrice argutamente plaude in silenzio senza commentare; i messaggi veicolati dai suoi scolari sono limpidi e intrisi di quella profonda innocenza che contraddistingue il loro mondo. E qui mi viene in mente Freud, quando definì “educastrazione” ciò a cui veniamo sottoposti tramite la scuola in questa società dei bisogni indotti. Fortunatamente ci sono anche insegnanti illuminati che non castrano bensì educano, facendosi ponte verso un respiro ampio e benevolente nei confronti dell’universo tutto e di chi lo abita, e in questo Milena ci sa fare alla grande!

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Dice l’autore: “Il destino non è qualcosa di fisso e immutabile, esso è intimamente correlato alla forza di volontà e alla capacità di prendere decisioni. Da un punto di vista relazionale, un destino felice appartiene a chi coltiva rapporti nutrienti e si allontana da quelli che trascinano verso il basso, mentre un destino di successo creativo, spetta a chi ha obbiettivi e cerca di realizzarli, avendo compreso che è assai più saggio del realizzare quelli altrui!”.

L’opera è divisa in 500 parti numerate, ognuna delle quali racchiude tecniche, strategie psicologiche e prospettive che possiamo applicare nella vita quotidiana col fine di raggiungere una maggiore serenità nel mondo degli affetti e un più alto grado di potere personale nella realizzazione dei nostri talenti. “Tutto Inizia Adesso” è un voluminoso e densissimo testo che riesce a calarsi nella realtà di ogni giorno permettendoci di fare altrettanto, grazie al suo stile a metà strada fra diario di bordo e saggistica, in quanto l’autore ci fa dono della sua intimità con l’intento di farci comprendere con maggior chiarezza i concetti esposti.

SINOSSI "SACRI CONFINI"

«Poiché siamo Desiderio, di conseguenza siamo anche potenziali predatori nei confronti degli altri, i quali possono essere visti come un mezzo per raggiungere il nostro fine al di là delle maschere di convenienza che adottiamo. Non è così scontato capire se stiamo manipolando qualcuno o se ne siamo oggetto, perché le modalità di controllo, persuasione occulta, raggiro e mistificazione sono così largamente praticate in tutti i settori della vita quotidiana che quasi non ci si rende conto della loro pericolosa e pervasiva onnipresenza… (…) Ho scritto questo libro per mostrare dove mi hanno condotto la mancanza di un appagamento totale da me stesso, l’essere fiducioso verso gli altri sconfinando nell’ingenuità e nell’incapacità di capire la natura di chi avevo davanti (…).» Sulla scia delle opere precedenti e al contempo discostandosene grazie al focus costante mantenuto dall’autore nei riguardi della tematica trattata, i confini personali nell’era di Facebook, Armando Zoff ancora una volta ci prende per mano e ci conduce negli anfratti della sua esistenza, con uno stile a metà strada fra autobiografia senza veli e saggio psicologico e spirituale al contempo.

La nuova opera di Milena Maggio, in edizione cartacea,
a € 17,00 (comprese le spese di spedizione con raccomandata tracciabile, che restano invariate fino all’acquisto di sei copie dello stesso libro).

NB. IN OMAGGIO, IL DOWNLOAD DI 7 VIDEO (PER LA DURATA DI 1 ORA CIRCA) IN CUI MILENA LEGGE E COMMENTA IL SUO LIBRO.