Approfondimenti

Perché ho cambiato nome e da “Armando Jivan Sahi” sono passato ad “Armando Zoff”?

La risposta è molto semplice e svariati lettori che hanno comprato la mia nuova opera “Sacri Confini” me ne hanno data conferma: quel nome sanscrito, che mi fu dato nel 2011 durante un rituale di iniziazione ad un illuminato che amo tantissimo, Osho, di fatto rappresenta un piccolo impedimento alle mie opere nel loro andare verso il mondo.

Ho compreso che non poche persone arretrano di fronte a quel nome d’arte, il cui significato letterale è “Vita autentica”, in quanto temono di trovarsi fra le mani un manuale di misticismo indiano o qualcosa che riguarda la tradizione musulmana, ed io, che non appartengo ad alcuna religione pur rispettandole tutte, ho deciso di iniziare da capo.

Ho quindi scelto un nome italiano, di fatto l’abbreviazione del mio vero cognome, ed ho optato per la medesima scelta anche riguardo la casa editrice “Alto Voltaggio Edizioni” che ho fondato poco prima dell’uscita del mio quartogenito. Non si tratta di rinnegare il passato, infatti le mie prime tre opere ho scelto di ripubblicarle col medesimo nome sanscrito, ma per questo nuovo inizio intendevo scrollarmi di dosso ogni etichetta orientaleggiante, di quelle molto in voga nel mondo olistico contemporaneo.

Il cambio di nome non influisce certo sul contenuto delle mie opere, diari ad alto voltaggio a metà strada fra saggio e diario di bordo.